Come si consuma
Grazie alla sua spiccata versatilità, il Parmigiano Reggiano
è un ingrediente insostituibile della buona cucina italiana
e della più vasta dieta mediterranea. Grattugiato è
da sempre il condimento insostituibile per la pastasciutta, il
riso, le minestre e i consommé e un ingrediente di base
per moltissimi piatti della cucina italiana: dai primi piatti
ai secondi di carne, agli ortaggi, agli sformati, alle salse,
il Parmigiano Reggiano dà nobiltà e sapore anche
alle preparazioni più semplici.
Ma questo formaggio è ideale anche per un uso da tavola.
Proprio per la pienezza e la delicatezza di sapore, il Parmigiano
Reggiano può essere mangiato da solo, oppure accompagnato
con le verdure in irresistibili insalate. Un classico della saggezza
contadina è labbinamento con le pere, ma molti devono
ancora scoprire l'altrettanto armoniosa combinazione di sapori
del Parmigiano Reggiano con le mele, le pesche, i fichi, l'uva,
le noci e il kiwi.
Un uso, nato all'estero, ma già diffuso anche in Italia,
è quello di servire scaglie, noci e bocconcini di Parmigiano
Reggiano con gli aperitivi e i cocktail, tuttavia, nella zona
dove il Parmigiano Reggiano si produce, il vino che da secoli
lo accompagna è il Lambrusco.
Come si conserva
Confezionato sottovuoto il Parmigiano Reggiano può essere
conservato anche per lunghi periodi in frigorifero (a una temperatura
da +2 a +8 gradi centigradi). Qualora sia acquistato in spicchi
non preconfezionati, la conservazione a livello domestico può
avvenire nel frigorifero, insieme agli altri prodotti alimentari,
entro gli appositi contenitori da formaggio di vetro o di plastica
disponibili sul mercato o avvolto in carta oleata da salumiere.
Importante è tenere ben pulita la superficie della crosta
al fine di evitare la formazione di muffa.
Come si produce
Il Parmigiano Reggiano è prodotto con coagulo ad acidità
di fermentazione, dal latte di bovine alimentate secondo precise
regole produttive. Viene impiegato il latte della mungitura della
sera, riposato e parzialmente scremato per affioramento, e il
latte della mungitura del mattino. Al latte si aggiunge il siero
innesto naturale, conservato dal giorno precedente, ricco dei
batteri presenti naturalmente nel latte e responsabili delle peculiari
fermentazioni che avvengono sia durante la prima giornata sia
nei due anni di stagionatura. Segue laggiunta del caglio
naturale di vitello, che provoca il coagulo delle caseine e la
rottura della cagliata in piccoli grani, e quindi la cottura,
durante la quale la temperatura raggiunge in modo graduale i 55°C
in circa 8-10 minuti.
Nella produzione di Parmigiano Reggiano non è ammesso limpiego
di alcun additivo (conservanti, coloranti ecc.). La massa caseosa
viene raccolta in teli e inserita in stampi dove assume il caratteristico
aspetto cilindrico. Dopo qualche giorno si procede alla salatura,
che viene praticata immergendo le forme in una soluzione satura
di sale marino per circa 20-25 giorni. La maturazione è
naturale e deve protrarsi per almeno 12 mesi, anche se la maturazione
ottimale è notevolmente superiore (20-24 mesi).
Materiale liberamente tratto dal sito: www.naturalmenteitaliano.it