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CASA VOLPA
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Cotechino di Modena Igp

Secondo la tradizione, il Cotechino di Modena avrebbe fatto la sua prima apparizione nel 1511 a Mirandola. Quando la città venne assediata dalle milizie di Papa Giulio II, i suoi abitanti, dovendo trovare un modo per conservare la carne di maiale, cominciarono a insaccarla nella cotenna, dando origine al Cotechino. E la trovata si rivelò così convincente che, verso la fine del ‘700, il Cotechino di Modena aveva finito col sostituire nell’immaginario gastronomico collettivo la salsiccia gialla, che aveva reso celebre Modena già nel Rinascimento.
La sua diffusione nei mercati limitrofi fu favorita dalla trasformazione in strutture semi-industriali delle prime due botteghe salumiere, Frigeri e Bellentani. Da quel momento in poi la strada per il Cotechino fu tutta in discesa, e già nel 1800 questo prodotto riuscì a consacrare il suo successo su larga scala.

Come si consuma
Il Cotechino di Modena può essere commercializzato, previo asciugamento, come prodotto fresco, o, a seguito di idoneo trattamento termico, come prodotto cotto. Quello fresco deve essere consumato dopo una prolungata cottura. Il cotechino è particolarmente indicato in abbinamento con i bolliti (ad esempio con la tradizionale salsa verde) e si sposa perfettamente con contorni a base di purea di patate o verdure cotte (spinaci, lenticchie, crauti, fagioli). Si serve ancora “fumante”, tagliato a fette.

Come si conserva
Il Cotechino precotto si conserva a lungo, purché posto in luogo fresco e asciutto, anche se non necessariamente in frigorifero. Naturalmente non va mangiato dopo la data di scadenza, che è per legge indicata sulla confezione.Come si produce
La preparazione del Cotechino di Modena deve essere effettuata con la macinatura in tritacarne, con stampi caratterizzati da fori di dimensioni comprese tra 7 e 10 millimetri per le frazioni muscolari e adipose e tra 3 e 5 millimetri per la cotenna. Tale operazione può essere preceduta da un’eventuale sgrossatura. L’impastatura viene effettuata in macchine sottovuoto o a pressione atmosferica. L’impasto così ottenuto deve essere insaccato in involucri naturali o artificiali.
Il prodotto che viene commercializzato fresco è sottoposto ad asciugamento in stufa ad aria calda; quando invece è commercializzato cotto, il Cotechino di Modena viene sottoposto a precottura in acqua, confezionato in contenitori ermetici, idonei al successivo trattamento termico in autoclave a una temperatura minima di 115°C, per un tempo sufficiente a garantire la stabilità del prodotto nelle condizioni commerciali raccomandate.

Materiale liberamente tratto dal sito: www.naturalmenteitaliano.it