Come si consuma
Il balsamico è duttile, ma a non saperlo impiegare correttamente
si corre il rischio di sprecarlo: si tratta di trovare il giusto
equilibrio tra la quantità utilizzata e il risultato che
si vuole ottenere. Si consiglia di assaggiarlo sulla punta di
un cucchiaio prima dellimpiego, per percepirne, volta per
volta, la rotondità oppure lintensa acidità.
LAceto balsamico tradizionale di Modena può essere
gustato su tutte le verdure, fresche e lessate, sui bolliti, per
preparare salse e per rifinire preparazioni di carne e pesce,
sul Parmigiano Reggiano, sulla frutta (ideale sulle fragole) e
sul gelato.
Come si conserva
Dato il prolungato invecchiamento nelle acetaie e le caratteristiche
intrinseche che ne derivano, il prodotto non è soggetto
a rischi di alterazione durante la conservazione. LAceto
balsamico tradizionale di Modena va conservato in recipiente di
vetro, avendo semplicemente cura di chiudere bene il contenitore
e conservarlo lontano da sostanze che emanino profumi particolari
o sentori pronunciati.
Come si produce
LAceto balsamico tradizionale di Modena è ottenuto
da uve tipiche della zona di origine, il cui mosto, cotto a fuoco
diretto e a vaso aperto, viene posto in botti di legno pregiato
dove acetifica naturalmente. A seguito di successivi travasi in
botti di dimensioni sempre minori, e dopo molti anni di maturazione
e invecchiamento, acquista le caratteristiche organolettiche tipiche.
A questo punto interviene la valutazione degli esperti degustatori
a sancire il raggiungimento del miracoloso equilibrio che solo
lalchimia del tempo e la mano esperta delluomo sanno
concedere a questo prodotto.
Materiale liberamente tratto dal sito: www.naturalmenteitaliano.it