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| Parco Regionale
dei Sassi di Roccamalatina
Spettacolari rupi in pietra arenaria,
con pareti ripide e scoscese, che arrivano a oltre
70 metri d'altezza. È lo spettacolo naturale
delle "guglie" ad incantare i visitatori
del Parco. Un fenomeno geologico particolare, dovuto
alla natura stessa delle rocce. Le colline che circondano
le guglie, infatti, sono di materia argillosa, più
soggetta all'erosione rispetto all'arenaria. Ecco
perché il tempo e gli agenti atmosferici hanno
"risparmiato" le alte rupi, nei cui antri
nidifica il falco pellegrino.
Il patrimonio naturalistico del Parco dei Sassi, che
dal fondovalle del Panaro risale il versante destro
del fiume, non si ferma alle guglie. Merita un'escursione
il Sasso
di Sant'Andrea, a nord del Fosso della
Bura. Si tratta di un affioramento di grande dimensioni
che si è formato in seguito alla sedimentazione
di rocce di antichi bacini marini: un processo iniziato
ben 25 milioni di anni fa! Del Monte della Riva, che
domina l'alta valle del Panaro, colpisce il contrasto
tra i suoi versanti: quello esposto a sud, arido ed
assolato, ospita verella e pino nero; quello a nord
è ricoperto da un fitto bosco di castagni e
carpini.
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I ruscelli bagnano piccole valli popolate da
carpini, quercie, pioppi, e ontani. Non mancano campi coltivati,
prati e allevamenti coi prodotti tipici della zona (cilegia di
Vignola e Parmigiano Reggiano). Le situazioni microclimatiche
molto diversificate consentono la crescita, a poca distanza, di
piante tipicamente mediterranee, come l'erica arborea e di specie
di quote più elevate, come il faggio e il mirtillo. Nel
settore meridionale sono presenti anche limitati fenomeni carsici,
con doline, inghiottitoi e grotte frequentate dal raro geotritone.
Il Parco è visitabile tutto l'anno, ma autunno e primavera
sono le stagioni migliori per goderne appieno le spettacolarità.
Tappe d'obbligo: il Centro Visitatori del Borgo dei Sassi, punto
di partenza per l'ascensione al Sasso della Croce, il Centro Visitatori
di Samone (Sala degli Stemmi, Mostra Permanente della Tigella)
ed il Centro
Parco di Pieve di Trebbio, dotato di sala mostra, Centro
di Educazione Ambientale e di un piccolo orto botanico. Come si
arriva: da Modena in direzione Vignola imboccando la strada 623
del Passo Brasa verso Zocca; a Tagliata, 5 Km dopo Guiglia, si
svolta a destra verso Pieve di Trebbio, sede del Centro Parco.
Materiale liberamente tratto dal sito: www.appenninomodenese.net
e www.appenninoeverde.org
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